Ci sono automobili che diventano leggendarie per le prestazioni e altre che entrano nella storia per aver cambiato il modo di concepire l’ingegneria. La Koenigsegg One:1 appartiene a entrambe le categorie. A oltre dieci anni dalla sua presentazione, uno dei rarissimi esemplari costruiti dalla Casa svedese è pronto a tornare sotto i riflettori in occasione dell’asta RM Sotheby's di Tegernsee (il 4 luglio 2026), dove potrebbe raggiungere una valutazione compresa tra 8 e 10 milioni di euro.
L’auto in questione è una One:1 del 2015, appartenente a una serie limitata di appena sei vetture destinate ai clienti privati. Un modello che rappresenta uno dei capitoli più importanti della storia di Koenigsegg e dell’intero universo delle hypercar moderne.
Quando la One:1 debuttò al Salone di Ginevra del 2014, il settore delle supercar era impegnato in una continua corsa alla potenza e alla velocità massima. Christian von Koenigsegg decise però di seguire una strada diversa, concentrandosi sull’efficienza del progetto nel suo complesso.
Il risultato fu un’auto capace di sviluppare 1.360 CV grazie a un motore V8 biturbo da 5,0 litri e di pesare appena 1.360 kg a secco. Da qui il nome One:1, che indica il perfetto rapporto tra peso e potenza. Non solo: la potenza massima corrispondeva a un megawatt, caratteristica che spinse il costruttore a definirla la prima "megacar" mai realizzata.
Anche oggi i numeri impressionano. Secondo i dati dichiarati all’epoca, la One:1 era in grado di accelerare da 0 a 400 km/h in circa 20 secondi e disponeva di pneumatici omologati per velocità fino a 440 km/h.
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